I migliori documentari del 2026 (finora)

CollezioniYevhenii Rudniev
14 lug 202620 minuti
Kikuyu Land (2026)

Still from 'Kikuyu Land' (2026) — Trifilm Studios, in collaboration with The Bea Company

A differenza dei film di finzione, i documentari raramente si rivolgono al pubblico più ampio possibile. La maggior parte di queste opere viene seguita da spettatori già interessati a un argomento specifico, che si tratti della vita di personaggi illustri, di casi di cronaca nera, di sport, musica, ambiente, eventi storici, questioni sociali o scoperte scientifiche. Di conseguenza, le valutazioni del pubblico tendono a riflettere il giudizio di una comunità più ristretta, ma anche molto più coinvolta, influenzando inevitabilmente la percezione di questo genere di film.

Negli ultimi anni è cambiato profondamente anche il mercato del documentario. Se in passato le storie documentarie più importanti arrivavano soprattutto sotto forma di lungometraggi, oggi vengono sempre più spesso sviluppate come miniserie destinate alle piattaforme di streaming. Servizi come Netflix, HBO, BBC, Disney+, Apple TV e Amazon Prime Video, insieme alle principali emittenti televisive, rappresentano ormai il punto di riferimento per grandi produzioni documentarie dedicate alla natura, alla storia, agli eventi sociopolitici, alla cronaca nera, allo sport e alla scienza.

Allo stesso tempo, tra i lungometraggi documentari è cresciuto sensibilmente il numero di concert film e documentari musicali. Per questo motivo abbiamo scelto di non limitare questa selezione ai documentari tradizionali, ma di raccogliere le uscite documentarie più interessanti del 2026 in tutte le loro sfaccettature: dai film concerto ai racconti dedicati agli artisti, fino ai grandi documentari di carattere sociopolitico e alle anteprime dei festival che attendono ancora un'ampia distribuzione cinematografica o il debutto sulle piattaforme digitali.

Indice

I migliori documentari del 2026

Wild London

🎬 Regia: Joe Loncraine
✍️ Sceneggiatura: Tom Hugh-Jones, Joe Loncraine
🎭 Interpreti: David Attenborough
Durata: 58 minuti
🇬🇧 Paese: Regno Unito

Valutazioni

IMDb

8,1 /10

Letterboxd

4,1 /5

Wild London svela un volto inaspettato della capitale britannica, mostrando Londra come una delle metropoli europee più ricche di fauna selvatica. Il documentario segue volpi, tassi, cervi, pipistrelli, parrocchetti, rapaci e centinaia di altre specie che si sono adattate a vivere accanto a quasi nove milioni di persone. Grazie a una straordinaria fotografia, il film racconta come parchi, giardini, il Tamigi, aree industriali dismesse e perfino i tetti della città siano diventati veri e propri ecosistemi naturali.

YouTube video thumbnail

A differenza dei grandi documentari naturalistici della BBC, che portano gli spettatori negli angoli più remoti del pianeta, Wild London dimostra che le storie più affascinanti della natura possono svolgersi nel cuore di una delle città più grandi del mondo. Non è soltanto uno spettacolare documentario ricco di immagini mozzafiato degli animali, ma anche un promemoria del profondo legame che ancora unisce le moderne metropoli all'ambiente naturale. Proprio questa prospettiva originale lo rende uno dei documentari naturalistici più interessanti del 2026.

A Gorilla Story: l'incontro di David Attenborough

🔤 Titolo originale: A Gorilla Story: Told by David Attenborough
🎬 Regia: James Reed
🎭 Interpreti: David Attenborough
Durata: 78 minuti
🇬🇧 Paese: Regno Unito

Valutazioni

IMDb

8,0 /10

Letterboxd

4,1 /5

A Gorilla Story è molto più di un documentario dedicato ai gorilla di montagna. È una storia profondamente personale per David Attenborough (che quest'anno ha celebrato il suo centesimo compleanno), iniziata quasi mezzo secolo fa. All'inizio del 1978, durante le riprese della leggendaria serie La vita sulla Terra (Life on Earth), incontrò per la prima volta un giovane gorilla di nome Pablo tra le montagne dei Virunga. Nessuno avrebbe potuto immaginare che quel cucciolo sarebbe diventato il capo del suo gruppo e che Attenborough sarebbe tornato per decenni negli stessi luoghi per seguirne la vita e quella delle generazioni successive. Combinando straordinarie immagini d'archivio con nuove riprese realizzate in Ruanda, il film racconta non solo la storia di un singolo animale, ma mostra anche come quell'incontro abbia cambiato la percezione dei gorilla, da creature considerate pericolose a esseri estremamente intelligenti e sociali. È una delle opere più intime e toccanti dell'intera carriera di David Attenborough.

YouTube video thumbnail

Il documentario sceglie di concentrarsi interamente su un'unica storia, ed è proprio questa dimensione raccolta a rappresentarne il punto di forza. L'approccio permette di comprendere meglio la complessa struttura sociale dei gorilla e le sfide legate alla loro conservazione. Allo stesso tempo, il film ricorda ancora una volta perché David Attenborough continui a essere una delle figure più autorevoli nella divulgazione del mondo naturale.

Everybody to Kenmure Street

🎬 Regia: Felipe Bustos Sierra
🎭 Interpreti: Residenti di Pollokshields, attivisti e partecipanti alla protesta
Durata: 98 minuti
🇬🇧 Paese: Regno Unito

Valutazioni

IMDb

7,7 /10

Letterboxd

4,1 /5

Al momento, il film ha raccolto appena 253 valutazioni su IMDb, per cui il suo punteggio di 7,7 difficilmente può essere considerato già rappresentativo.

Il film racconta gli eventi del maggio 2021, quando centinaia di residenti del quartiere di Pollokshields, a Glasgow, scesero in strada per impedire alle autorità dell'immigrazione di arrestare due loro vicini. Quella che iniziò come una protesta locale si trasformò rapidamente in una delle più significative manifestazioni di solidarietà civile nella Gran Bretagna contemporanea.

YouTube video thumbnail

Piuttosto che soffermarsi sul dibattito politico o sulle statistiche relative all'immigrazione, gli autori concentrano il racconto sulle persone, sul sostegno reciproco e sulla forza di una comunità che ha scelto di non restare indifferente. Il documentario ricorda che, a volte, i cambiamenti più importanti possono nascere da una semplice strada.

Miracle: la grande sfida a hockey

🔤 Titolo originale: Miracle: The Boys of '80
🎬 Regia: Max Gershberg, Jacob Rogal
🎭 Interpreti: Herb Brooks, Mike Eruzione, Jim Craig, Gary Smith, John Powers, Craig Patrick
Durata: 108 minuti
🇺🇸 Paese: Stati Uniti

Valutazioni

IMDb

7,9 /10

Letterboxd

3,9 /5

Miracle: la grande sfida a hockey riporta gli spettatori al leggendario «Miracle on Ice», la clamorosa vittoria della nazionale statunitense contro l'apparentemente imbattibile Unione Sovietica ai Giochi Olimpici Invernali del 1980. Attraverso un sapiente intreccio di filmati d'archivio, interviste contemporanee e testimonianze dirette, il documentario ricostruisce non solo la storica partita, ma anche il clima della Guerra Fredda che rese quel trionfo un simbolo ben più grande dello sport. Per milioni di americani, quella vittoria divenne la prova che fede, spirito di squadra e determinazione potevano prevalere persino sull'avversario più forte.

YouTube video thumbnail

A oltre quarant'anni di distanza, il «Miracle on Ice» continua a essere considerato uno dei più grandi momenti sportivi del XX secolo. L'evento ha già ispirato film e documentari, ma Miracle: la grande sfida a hockey offre una prospettiva contemporanea su una storia che ha ormai superato i confini dell'hockey, entrando a far parte dell'identità culturale degli Stati Uniti. Anche se il risultato della partita è noto da tempo, il suo impatto emotivo rimane immutato.

Marty, Life Is Short

🎬 Regia: Lawrence Kasdan
🎭 Interpreti: Martin Short, Steve Martin, John Mulaney, Eugene Levy, Andrea Martin, Tom Hanks, Laurie MacDonald, Steven Spielberg
Durata: 102 minuti
🇺🇸 Paese: Stati Uniti

Valutazioni

IMDb

7,7 /10

Letterboxd

4,0 /5

Il documentario ripercorre la vita e la carriera del leggendario attore e comico americano Martin Short, il cui umorismo inconfondibile e le sue interpretazioni memorabili hanno segnato per decenni il panorama dell'intrattenimento nordamericano. Attraverso filmati d'archivio e interviste ad amici, colleghi e celebri comici, il film racconta il suo percorso, dagli sketch televisivi e dai grandi successi cinematografici fino a diventare una delle figure più amate della comicità contemporanea. Più che una semplice retrospettiva professionale, è anche una riflessione sul valore della creatività, sulla brevità della vita e sull'eredità che un artista lascia dietro di sé.

YouTube video thumbnail

Alternando umorismo, autoironia e ricordi profondamente personali, gli autori realizzano un ritratto capace di coinvolgere tanto gli ammiratori di lunga data di Martin Short quanto chi scopre oggi la sua straordinaria carriera.

Queen of Chess

🎬 Regia: Rory Kennedy
✍️ Sceneggiatura: Mark Bailey, Keven McAlester
🎭 Interpreti: Judit Polgár, Garry Kasparov, Sofia Polgar, Susan Polgar, Tatev Abrahamyan, Harut Hakobyan
Durata: 93 minuti
🇺🇸 Paese: Stati Uniti

Valutazioni

IMDb

7,6 /10

Letterboxd

3,6 /5

Queen of Chess racconta la storia di Judit Polgár, considerata la più grande scacchista di tutti i tempi e la donna che ha cambiato per sempre la percezione del ruolo femminile negli scacchi professionistici. Per oltre ventisei anni consecutivi è rimasta la numero uno del ranking mondiale femminile FIDE, diventando l'unica donna a entrare nella Top 10 mondiale, a superare i 2700 punti Elo e a competere ai massimi livelli del Campionato del Mondo. Attraverso filmati d'archivio, interviste contemporanee e immagini delle sue partite più celebri, il documentario racconta non solo gli straordinari risultati sportivi di Polgár, ma anche il percorso di un'atleta il cui stile di gioco aggressivo e coraggioso ha demolito il pregiudizio secondo cui le donne non potessero competere alla pari con gli uomini.

YouTube video thumbnail

La regista Rory Kennedy fonde con equilibrio un coinvolgente racconto sportivo e un intimo ritratto biografico, rendendo il film interessante anche per chi conosce poco il mondo degli scacchi. Allo stesso tempo, diversi critici hanno osservato che il documentario affronta solo marginalmente gli aspetti più controversi dell'educazione di Judit Polgár e il costo psicologico del suo straordinario successo. Nonostante ciò, Queen of Chess si conferma uno dei migliori documentari dell'anno dedicati allo sport e all'uguaglianza delle opportunità, dimostrando come una sola persona possa trasformare un'intera disciplina e ridefinire ciò che si ritiene possibile.

#Skyking

🎬 Regia: Patricia E. Gillespie
🎭 Interpreti: Richard "Beebo" Russell
Durata: 91 minuti
🇺🇸 Paese: Stati Uniti

Valutazioni

IMDb

7,3 /10

Letterboxd

3,3 /5

Il documentario racconta la vera storia di Richard «Beebo» Russell, addetto ai servizi di terra della compagnia Horizon Air che, nell'agosto del 2018, a soli 28 anni, rubò un Bombardier Q400 del valore di oltre 30 milioni di dollari, decollando per un volo di quasi 70 minuti sopra il Pacifico nord-occidentale, conclusosi tragicamente. Attraverso interviste esclusive ai familiari, agli amici e ai colleghi di Russell, insieme alle autentiche registrazioni delle comunicazioni con il controllo del traffico aereo, il film cerca di comprendere perché un uomo ricordato da quasi tutti come gentile, generoso e pieno di entusiasmo abbia compiuto un gesto che sconvolse il mondo intero.

YouTube video thumbnail

La regista Patricia E. Gillespie, che ha lavorato a stretto contatto con la famiglia di Russell per diversi anni, affronta la vicenda attraverso i temi della salute mentale, della solitudine, del burnout lavorativo e delle pressioni che gravano sulla classe lavoratrice americana. La critica ha elogiato soprattutto l'approccio profondamente umano del documentario, capace di spostare il dibattito oltre il tema della sicurezza aerea per riflettere su una crisi che la società tende troppo spesso a riconoscere soltanto dopo che la tragedia si è già consumata.

Maternal Instinct: Il caso Taylor Parker

🔤 Titolo originale: Maternal Instinct
🎬 Regia: Jessica Dimmock
🎭 Interpreti: Jessica Brookes, Wade Griffin, Taylor Parker, Reagan Simmons-Hancock
Durata: 97 minuti
🇺🇸 Paese: Stati Uniti

Valutazioni

IMDb

7,2 /10

Letterboxd

3,1 /5

Il documentario analizza uno dei casi di cronaca nera più sconvolgenti della storia recente del Texas. Nell'ottobre del 2020, la polizia fermò un'auto guidata dalla ventisettenne Taylor Parker, che dichiarò di aver appena partorito. I medici scoprirono però rapidamente che non solo non era mai stata incinta, ma che una precedente isterectomia rendeva biologicamente impossibile qualsiasi gravidanza. Poco dopo, gli investigatori portarono alla luce una verità agghiacciante: la neonata era stata rapita dopo il brutale omicidio della ventunenne Reagan Simmons-Hancock, all'epoca incinta. Attraverso le testimonianze dei familiari, degli investigatori e dei testimoni, il film ricostruisce passo dopo passo gli eventi che hanno portato al delitto, mostrando come mesi di menzogne costruite attorno a una gravidanza inesistente siano sfociati in una tragedia.

YouTube video thumbnail

Gli autori cercano di comprendere come una realtà inventata abbia gradualmente sostituito la vita reale di Taylor Parker. Così facendo, il documentario solleva inquietanti interrogativi sulla manipolazione, sulla salute mentale e sui limiti dell'ossessione umana.

I migliori concert film e documentari musicali

Il 2026 ha evidenziato una tendenza particolarmente interessante. Una parte significativa dei documentari con le valutazioni più alte è composta proprio da concert film e documentari dedicati alla musica. Alcuni permettono agli spettatori di vivere l'esperienza di un grande spettacolo dal vivo, mentre altri raccontano il percorso creativo degli artisti o riportano alla luce capitoli meno conosciuti della storia di band diventate leggendarie.

Stray Kids: The dominATE Experience

🔤 Titolo originale: 스트레이 키즈 : 더 도미네이트 익스피리언스
🎬 Regia: Paul Dugdale, Farah Khalid
🎭 Interpreti: Bang Chan, Lee Know, Changbin, Hyunjin, Han, Felix, Seungmin, I.N
Durata: 146 minuti
🇰🇷🇺🇸 Paesi: Corea del Sud, Stati Uniti

Valutazioni

IMDb

8,1 /10

Letterboxd

4,3 /5

Stray Kids: The dominATE Experience porta gli spettatori nei concerti sold out degli Stray Kids, uno dei gruppi K-pop di maggior successo al mondo. Nato nel 2018, il gruppo composto da otto membri ha conquistato il pubblico internazionale grazie a performance spettacolari, coreografie impeccabili e una fanbase globale in continua crescita. Il film alterna le immagini del grande concerto al SoFi Stadium di Los Angeles, durante il dominATE World Tour, con scene dietro le quinte e testimonianze personali dei componenti della band.

YouTube video thumbnail

The dominATE Experience dimostra ancora una volta come i concert film siano ormai diventati uno dei segmenti più redditizi dell'industria cinematografica. Non solo permettono ai fan di rivivere l'emozione di un grande spettacolo dal vivo, ma contribuiscono anche a far conoscere gli artisti a un pubblico più ampio, favorendo allo stesso tempo le vendite di musica e merchandising. Per questo motivo sempre più studi investono in produzioni di questo tipo, mentre il fenomeno globale del K-pop ha trasformato i film concerto in autentici eventi cinematografici internazionali. Anche chi non conosce gli Stray Kids potrà apprezzare la qualità della regia, le coreografie, la fotografia e l'imponenza dello spettacolo negli stadi.

Noah Kahan: Out of Body

🎬 Regia: Nick Sweeney
🎭 Interpreti: Noah Kahan
Durata: 96 minuti
🇺🇸 Paese: Stati Uniti

Valutazioni

IMDb

7,8 /10

Letterboxd

4,3 /5

Noah Kahan: Out of Body è un documentario musicale dedicato a uno dei più interessanti interpreti della nuova generazione del folk-pop americano. Il film alterna le immagini del We'll All Be Here Forever Tour a scene dietro le quinte, materiali d'archivio e riflessioni personali di Noah Kahan sulla sua rapida ascesa al successo, sul processo creativo e sulla lotta contro l'ansia e i problemi di salute mentale. Al centro del racconto non c'è soltanto la musica, ma anche la persona che si cela dietro le sue canzoni.

YouTube video thumbnail

A differenza di molti concert film, Out of Body dedica molto più spazio alla storia personale del suo protagonista. Il risultato è un'opera che va oltre la semplice registrazione di un concerto, trasformandosi in un sincero documentario musicale su un artista che, nel giro di pochi anni, è passato dai piccoli locali alle arene esaurite. Anche chi non conosce la musica di Noah Kahan potrà apprezzarne l'onestà emotiva, l'atmosfera delle esibizioni dal vivo e il perfetto equilibrio tra spettacolo musicale e ritratto personale.

Billie Eilish: Hit Me Hard and Soft

🎬 Regia: James Cameron, Billie Eilish
🎭 Interpreti: Billie Eilish, James Cameron, Finneas O'Connell (FINNEAS)
Durata: 114 minuti
🇺🇸 Paese: Stati Uniti

Valutazioni

IMDb

7,6 /10

Letterboxd

4,3 /5

Il film concerto accompagna gli spettatori nel Hit Me Hard and Soft World Tour, dedicato al terzo album in studio di Billie Eilish. L'opera alterna spettacolari esibizioni dal vivo a esclusive immagini dietro le quinte, mostrando il processo creativo, la preparazione dello spettacolo e la vita di una delle artiste pop più influenti del panorama musicale contemporaneo. Al centro del racconto non c'è soltanto la musica, ma anche la vulnerabilità emotiva che attraversa l'intero album e la sua trasposizione sul palco.

YouTube video thumbnail

Billie Eilish: Hit Me Hard and Soft va ben oltre la semplice registrazione di un concerto. Girato per un'uscita cinematografica in 3D, con l'impiego di camere estremamente mobili e una regia attentamente studiata, il film immerge il pubblico nel cuore dello spettacolo, mostrando sia l'imponenza dell'allestimento sia il lavoro dietro le quinte. L'energia di migliaia di fan e il carisma di Billie Eilish trasformano l'opera in qualcosa di più di un concert film: un'occasione per cogliere il fenomeno di una delle artiste pop più rappresentative della sua generazione, per la quale il cinema diventa uno strumento capace di amplificare la forza emotiva della musica.

The Rise of the Red Hot Chili Peppers: Our Brother, Hillel

🎬 Regia: Ben Feldman
🎭 Interpreti: Hillel Slovak, Anthony Kiedis, Flea, John Frusciante
Durata: 95 minuti
🇺🇸 Paese: Stati Uniti

Valutazioni

IMDb

7,5 /10

Letterboxd

3,8 /5

The Rise of the Red Hot Chili Peppers: Our Brother, Hillel racconta meno l'ascesa dei Red Hot Chili Peppers e molto di più la storia dell'uomo senza il quale la band probabilmente non sarebbe mai diventata quella che conosciamo oggi. Il documentario rende omaggio al chitarrista fondatore Hillel Slovak, il cui stile inconfondibile contribuì a definire il suono delle origini del gruppo prima della sua tragica morte per overdose di eroina nel 1988, all'età di soli 26 anni. Attraverso filmati d'archivio, video privati e interviste ad Anthony Kiedis, Flea, John Frusciante e a chi ha conosciuto personalmente Slovak, il film ricostruisce l'atmosfera della Los Angeles degli anni Ottanta, gli esordi della band e quell'amicizia che gettò le basi del suo futuro successo mondiale.

YouTube video thumbnail

La critica ha apprezzato soprattutto la sincerità delle testimonianze e il ritratto profondamente emozionante di un musicista straordinario la cui influenza sui Red Hot Chili Peppers è rimasta viva ben oltre la sua scomparsa, pur senza aver mai assistito al successo internazionale della band. Allo stesso tempo, gli attuali membri del gruppo hanno precisato di non aver preso parte alle scelte creative del documentario, nonostante la loro presenza sullo schermo. Per questo motivo, Our Brother, Hillel va considerato прежде di tutto un sentito omaggio a Hillel Slovak, più che la storia ufficiale dei Red Hot Chili Peppers.

Iron Maiden: Burning Ambition

🎬 Regia: Malcolm Venville
✍️ Sceneggiatura: David Teague
🎭 Interpreti: Steve Harris, Bruce Dickinson, Nicko McBrain, Paul Di'Anno, Adrian Smith, Dave Murray, Janick Gers, Blaze Bayley, Rod Smallwood
Durata: 105 minuti
🇬🇧🇺🇸 Paesi: Regno Unito, Stati Uniti

Valutazioni

IMDb

7,5 /10

Letterboxd

3,7 /5

Iron Maiden: Burning Ambition racconta gli anni della formazione di una delle band più influenti nella storia dell'heavy metal. Il documentario ripercorre l'ascesa degli Iron Maiden, dai primi concerti nei pub e nei piccoli club londinesi della metà degli anni Settanta fino all'uscita dell'album d'esordio omonimo, che segnò l'inizio del loro successo internazionale. Attraverso filmati d'archivio, registrazioni rare e interviste agli attuali ed ex membri della band, oltre che a giornalisti musicali, il film ricrea l'atmosfera della New wave of British heavy metal (nuova ondata di heavy metal britannico in inglese, spesso abbreviato in NWOBHM) e mostra come gli Iron Maiden abbiano costruito quel suono e quell'identità destinati a ridefinire un intero genere.

YouTube video thumbnail

Piuttosto che concentrarsi principalmente sulle esibizioni dal vivo, Burning Ambition pone l'accento sul percorso storico della band. I registi analizzano i continui cambi di formazione, le difficoltà degli anni iniziali, il ruolo fondamentale di Steve Harris nella definizione della visione artistica del gruppo e l'eredità del primo cantante, Paul Di'Anno, scomparso poco prima dell'uscita del documentario. Il risultato è non solo il racconto della nascita di una leggenda, ma anche un sentito omaggio alle persone che hanno posto le basi del successo duraturo degli Iron Maiden. Per gli appassionati dell'heavy metal classico, rappresenta uno dei documentari musicali più interessanti dell'anno.

I documentari del circuito dei festival da tenere d'occhio

Ogni anno molti dei migliori documentari iniziano il loro percorso in festival come Sundance, CPH:DOX, True/False, Sheffield DocFest, Hot Docs e numerose altre manifestazioni internazionali. Dopo la première, alcune di queste opere rimangono per mesi senza una distribuzione internazionale o un'uscita sulle piattaforme digitali. Per il momento sono quindi state viste soltanto da critici, giurie e pubblico dei festival. Eppure, proprio tra questi titoli si trovano già alcuni dei potenziali protagonisti della prossima stagione dei premi cinematografici.

Al momento della pubblicazione di questo articolo, la maggior parte dei film elencati di seguito non ha ancora ricevuto un'ampia distribuzione digitale né un'edizione fisica in Blu-ray o DVD. Per ora possono essere visti quasi esclusivamente dai frequentatori dei festival e dai rappresentanti della stampa specializzata.

One in a Million

🎬 Regia: Itab Azzam, Jack McInnes
🎭 Interpreti: Israa
Durata: 102 minuti
🇬🇧🇺🇸 Paesi: Regno Unito, Stati Uniti

Valutazioni

IMDb

8,2 /10

Letterboxd

3,7 /5

Al momento della pubblicazione di questo articolo, il film ha raccolto appena 53 valutazioni su IMDb e 454 su Letterboxd, per cui i suoi punteggi attuali non possono ancora essere considerati pienamente rappresentativi.

I registi seguono per dieci anni il percorso di crescita di una ragazza siriana di nome Israa. Le riprese iniziano quando ha undici anni e la sua famiglia si prepara a lasciare Aleppo, devastata dalla guerra, per affrontare un pericoloso viaggio verso l'Europa. Davanti agli occhi dello spettatore, Israa passa dall'infanzia all'età adulta, vivendo l'esperienza dello sfollamento, della vita da rifugiata in Germania, del primo amore, delle delusioni e, infine, del ritorno in Siria dopo la caduta del regime di Bashar al-Assad. Combinando materiali d'archivio e riprese contemporanee, il documentario racconta non solo la storia di una famiglia, ma quella di un'intera generazione la cui esistenza è stata irrevocabilmente segnata dalla guerra.

YouTube video thumbnail

La critica ha individuato il principale punto di forza del film nella sua osservazione paziente, discreta e quasi invisibile dei protagonisti. Anziché imporre una propria interpretazione, i registi lasciano che la storia emerga spontaneamente attraverso la quotidianità, i rapporti familiari e le difficili decisioni che accompagnano la ricostruzione di una vita in esilio. Questa sincerità è valsa al documentario due dei più prestigiosi riconoscimenti della sezione World Cinema Documentary del Sundance Film Festival: il Premio per la Migliore Regia e il Premio del Pubblico. Lontano dall'essere un manifesto politico o un tradizionale documentario di guerra, il film è soprattutto una storia profondamente umana sulla crescita, sulla perdita della propria casa e sulla ricerca di un luogo a cui appartenere. Dove vederlo? Per il momento da nessuna parte: il documentario continua a essere proiettato esclusivamente nei festival cinematografici.

Soul Patrol

🎬 Regia: J.M. Harper
🎭 Interpreti: Danielle Lyn, Michael Oloyede, Deyon Smith e i veterani della Soul Patrol
Durata: 100 minuti
🇺🇸 Paese: Stati Uniti

Valutazioni

IMDb

8,1 /10

Letterboxd

3,6 /5

Al momento della pubblicazione di questo articolo, il film ha raccolto appena 50 valutazioni su IMDb e 43 su Letterboxd, per cui i suoi punteggi attuali non possono ancora essere considerati pienamente rappresentativi.

Soul Patrol porta alla luce un capitolo poco conosciuto della storia militare americana raccontando la prima unità speciale di ricognizione dell'esercito degli Stati Uniti composta esclusivamente da soldati afroamericani durante la guerra del Vietnam. Oltre mezzo secolo dopo, i veterani sopravvissuti si riuniscono per parlare apertamente, per la prima volta, delle missioni di combattimento, della discriminazione razziale subita all'interno dello stesso esercito e delle ferite psicologiche che hanno continuato a segnare le loro vite ben oltre la fine della guerra.

YouTube video thumbnail

La critica ha elogiato in particolare l'approccio sobrio e profondamente umano di J.M. Harper, che evita di trasformare il documentario in una semplice cronaca bellica. Al contrario, il film offre un ritratto intimo di uomini per i quali la guerra non è mai davvero finita. Soul Patrol ha vinto il Premio per la Migliore Regia nella sezione U.S. Documentary al Sundance Film Festival 2026 ed è stato inoltre candidato al Grand Jury Prize. Molti critici americani lo considerano già uno dei migliori documentari dell'anno dedicati alla guerra e alla memoria storica, sottolineando come sia, prima di tutto, una storia di dignità umana, fratellanza e della necessità di dare finalmente voce a chi è rimasto inascoltato per troppo tempo.

Kikuyu Land

🎬✍️ Regia e sceneggiatura: Andrew H. Brown, Bea Wangondu
Durata: 96 minuti
🇰🇪🇺🇸 Paesi: Kenya, Stati Uniti

Valutazioni

IMDb

8,0 /10

Letterboxd

3,6 /5

Al momento della pubblicazione di questo articolo, il film ha raccolto appena 32 valutazioni su IMDb e 274 su Letterboxd, per cui i suoi punteggi attuali non possono ancora essere considerati pienamente rappresentativi.

Kikuyu Land esplora una delle eredità più profonde del dominio coloniale britannico in Kenya: le terre sottratte al popolo kikuyu più di un secolo fa. Oggi gran parte di quei territori appartiene a grandi multinazionali, tra cui Unilever, mentre molte comunità locali continuano a vivere in povertà, lavorando in condizioni difficili e lottando per riottenere le proprie terre ancestrali. Indagando sulle origini di questa ingiustizia storica, la giornalista Bea Wangondu scopre inaspettatamente segreti a lungo nascosti della propria famiglia, trasformando il documentario da un'inchiesta giornalistica in una storia profondamente personale sulla memoria, sull'identità e sul passato coloniale del Kenya.

YouTube video thumbnail

Piuttosto che offrire facili giudizi politici, i registi lasciano che siano le persone direttamente coinvolte a raccontare la propria esperienza. Grazie a un'attenta osservazione della vita quotidiana, il documentario diventa non solo un'analisi dell'eredità coloniale del Kenya, ma anche una riflessione universale su come le ingiustizie del passato continuino a influenzare il presente. La lotta per la terra si trasforma così in una lotta per la memoria, la dignità e l'identità. Come molte anteprime festivaliere, il film è attualmente disponibile quasi esclusivamente nel circuito dei festival internazionali e non ha ancora ottenuto una distribuzione su larga scala.

Nuisance Bear

🎬 Regia: Gabriela Osio Vanden, Jack Weisman
Durata: 90 minuti
🇺🇸🇨🇦 Paesi: Stati Uniti, Canada

Valutazioni

IMDb

7,0 /10

Letterboxd

3,7 /5

Al momento, il film ha raccolto appena 117 valutazioni su IMDb, per cui il suo punteggio di 7,0 difficilmente può essere considerato già rappresentativo.

Il documentario porta gli spettatori nella remota cittadina canadese di Churchill, conosciuta come la «capitale mondiale degli orsi polari». Al centro della storia c'è un giovane orso polare costretto ad avventurarsi sempre più spesso nei territori abitati dall'uomo, mentre il rapido scioglimento dei ghiacci artici continua a ridurre il suo habitat naturale. Per i turisti è un'attrazione straordinaria; per le autorità che si occupano della fauna selvatica è un «orso problematico», da allontanare o trasferire; per la comunità inuit locale rappresenta invece un potente simbolo di come il cambiamento climatico stia alterando il fragile equilibrio tra esseri umani e natura.

YouTube video thumbnail

Dopo il successo dell'omonimo cortometraggio del 2021, i registi Gabriela Osio Vanden e Jack Weisman hanno ampliato la storia trasformandola in un lungometraggio documentario. La critica ha elogiato soprattutto la straordinaria fotografia e l'avvolgente sound design, che elevano il film ben oltre i confini del tradizionale documentario naturalistico.

La più grande delusione dell'anno

Molti critici e spettatori hanno evidenziato la superficialità del film, le cui valutazioni figurano tra le più basse mai registrate per un documentario di rilievo. Senza dimenticare il contesto politico che circonda la figura al centro del racconto, il risultato finale resta comunque un clamoroso fallimento.

Melania

🎬 Regia: Brett Ratner
🎭 Interpreti: Melania Trump, Hervé Pierre, Adam Lippes, David Monn e Donald Trump
Durata: 104 minuti
🇺🇸 Paese: Stati Uniti

Valutazioni

IMDb

1,6 /10

Letterboxd

1,1 /5

Melania racconta 20 giorni della vita di Melania Trump durante i preparativi per la seconda cerimonia d'insediamento presidenziale di Donald Trump. Dopo una pausa di quasi dieci anni, seguita al clamoroso scandalo sessuale del 2017, Brett Ratner — regista della trilogia Rush Hour e dei film Red Dragon e X-Men: Conflitto finale — torna dietro la macchina da presa. Ratner accompagna lo spettatore dietro le quinte dell'organizzazione della cerimonia, mostrando riunioni di lavoro, conversazioni private e la quotidianità della First Lady degli Stati Uniti. Tuttavia, nonostante le quasi due ore di durata, il documentario non riesce mai a rispondere alla domanda più importante: chi è davvero Melania Trump? Più che un ritratto profondo, il film offre un'osservazione accuratamente rifinita che raramente va oltre l'immagine pubblica ufficiale della sua protagonista.

YouTube video thumbnail

Le critiche si sono concentrate soprattutto sulla superficialità del documentario, sulla mancanza di domande scomode e sulla scarsa volontà di raccontare Melania Trump da una prospettiva diversa. Per questo motivo, molti lo hanno definito più vicino a un film d'immagine o persino a uno strumento di comunicazione politica che a un vero documentario. Allo stesso tempo, le reazioni del pubblico sono state fortemente polarizzate, dimostrando ancora una volta quanto il contesto politico possa influenzare la percezione di opere di questo tipo. Va comunque riconosciuta la qualità della colonna sonora e la presenza di una scena in stile Carpool Karaoke con Melania Trump, uno dei pochi momenti davvero spontanei e memorabili dell'intero film.

Ti è piaciuta la selezione?

Iscriviti per non perderti i nuovi articoli

TelegramTelegram

Scegli noi come fonte preferita

GoogleAggiungi a Google